Alla fine dell' 800 la storia della famiglia fu caratterizzata dal matrimonio tra
Donna Ernestina Vicini, esponente di una tra le più notevoli famiglie di Loreto
Aprutino e Giuseppe Ciavolich figlio di Don Francesco " Don Ciccillo" di Miglianico.
Gli sposi andarono a vivere proprio nel Palazzo Ciavolich di Miglianico e la nobildonna, disperata a causa del trasferimento in un
modestissimo, a suo avviso, palazzo di paese, elaboro' un piano
per la fuga che avrebbe al tempo stesso nobilitato il nome dei
Ciavolich collegandolo ai nomi piu' importanti del mondo culturale e
politico di allora. Forte delle sue conoscenze influenti dell'epoca, decise di porre a Chieti ( che allora come oggi vantava la piu' grande provincia per popolazione e i maggiori collegamenti con le istituzioni di Roma,) la sua residenza e a prezzo di sanguinose alienazioni fondiarie si
fece acquistare un palazzo nobiliare sul corso Marrucino.Una volta installata nel capoluogo istituì ed animò uno dei più vivaci salotti culturali del tempo
cui non tardarono a far parte i maggiori esponenti dell' intellighentia contemporanea. Tra gli altri Francesco Paolo Michetti, Gabriele D'Annunzio ,Costantino Barbella oltre che vari altri notabili. Numerose sono le testimonianze dell'amicizia di Donna Ernestina
proprio con il pittore Michetti il quale, per la realizzazione del dipinto IL VOTO (
1877) si reco' ad immortalare la processione di San Pantaleone a Miglianico con uno dei primi modelli di macchina fotografica.Il popolo che seguiva il carro del Santo Patrono strisciando e
leccando per terra, come da tradizione, si scaglio' con le forche e le falci contro di lui ed il suo diabolico apparecchio fotografico profanatore ed il pittore fu tratto in salvo proprio dall'amica
Ernestina che, abitando di fronte alla Chiesa, gli apri la porta e gli offri' rifugio.