Fu fondata da Francesco Ciavolich, detto " Don Ciccillo", nel 1853 a Miglianico e fu costruita su due livelli: uno di superficie ed uno sotterraneo collegato al prospiciente palazzo Ciavolich da un tunnel scavato nell'arenaria. Le uve, che provenivano dai terreni circostanti, venivano raccolte a mano e poste in cassette per il trasporto su carri trainati dai buoi. La pigiatura avveniva nel cortile antistante e il mosto fresco precipitava per gravita' nelle tinelle del piano sotterraneo. Qui avveniva la fermentazione e il vino ottenuto veniva travasato nelle grandi botti da 132 hl che ancora oggi si possono osservare. La cantina fu attiva fino al 1944, anno in cui l'abitazione al piano nobile fu sede del comando tedesco in ritirata ed i sotterranei offrirono riparo dai bombardamenti a Giuseppe Ciavolich e a diverse famiglie del paese. Nel 2007, a seguito di un attento restauro conservativo, si e' riportato all'antico splendore uno dei più signifcativi esemplari della storia della vitivinicultura abruzzese. Oggi questo luogo magico è tornato ad essere fulcro principale della vita dell'azienda ed è sede al primo livello di una calda vineria dove a lume di candela si possono degustare i vini Ciavolich e prodotti gastronomici locali, mentre il piano interrato ospita ancora le antiche botti dove riposano i grandi rossi prodotti nelle tenute di Loreto Aprutino ( Pescara).